venerdì, 24 novembre 2017

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Intervista a Stefano Scialanga

itajun2010-3Lo staff del sito ringrazia la redazione di todaywebsport per l’intervista effettuata da Lorenzo Anfuso a Stefano Scialanga atleta della società DOMAR S.C.. Di seguito l’articolo:

Discipline come il Karate, il Judo, la Lotta Libera da sempre sorridono ai colori italiani sia nelle rassegne Olimpiche, sia nei vari campionati mondiali. Tutte le medaglie e i risultati sono, naturalmente, figli dell’eccellente lavoro che i maestri fanno nelle varie palestre e doji di tutta Italia. La Baldassarri Karate sta recentemente sfornando un gran numero di giovani campioni che puntualemente arricchiscono la bacheca delle medaglie, portando alto il nome dei maestri Lino e Emanuele Baldassarri e di Maurizio Morigi.

In particolare, Stefano Scialanga ha recentemente raggiunto un prestigioso piazzamento ai Campionati Italiani Juniores svoltisi il 16 ottobre scorso, nei quali ha portato a casa il bronzo nella categoria -90 kg. Todayweb ha intervistato il diciannovenne romano per scoprire il segreto di questo grande traguardo.

Quanto è stato difficile raggiungere un risultato del genere e quanto hai lavorato in vista dei campionati italiani?
Raggiungere questo risultato è stato molto difficile ed impegnativo. Mi sono allenato molto anche durante l’estate oltre che durante l’anno ed ho dovuto fare molti sacrifici, però è stato piacevole e affascinante vedere i miglioramenti che ho avuto e come allenandosi si riesce ad arrivare agli obiettivi che ci si pone.

Cosa hai pensato al momento della sconfitta nella finale di pool e subito dopo la conquista del bronzo? Due momenti diametralmente opposti…
Ho pensato di aver sprecato in sei secondi tutto ciò che avevo fatto in quei mesi di lavoro. Ero arrabbiato con me stesso per l’ingenuità compiuta e allo stesso tempo triste per non essere riuscito ad arrivare in finale; però grazie ai consigli del mio Maestro, Emanuele Baldassarri, sono riuscito a ritrovare in me la concentrazione e la forza necessaria per poter affrontare i ripescaggi per il bronzo. Terminata la gara la prima sensazione che ho provato è stata l’incredulità nell’essere riuscito a raggiungere il mio tanto desiderato obiettivo.

Quanto conta per te praticare questo sport e quanto incidono gli insegnamenti del karate nelle altre scelte della tua vita?
Praticare questo sport conta molto per me e gli insegnamenti incidono molto nelle scelte quotidiane. Ci sono molti ragazzi della mia età che preferiscono divertirsi e sballarsi dato che non hanno nulla da fare, mentre io grazie agli insegnamenti di questo sport e dei miei maestri non sono mai caduto e non cadrò mai in tentazione. Ormai il karate per me non è solo uno sport ma un vero stile di vita dato che tutte le scelte che faccio quotidianamente si basano sugli impegni in palestra.

Anche tua sorella Elisabetta ha raggiunto grandi risultati nonostante la sua giovane età. Esiste una certa rivalità sportiva tra di voi?
Tra me e mia sorella non potrà mai esistere rivalità visto che siamo l’uno il tifoso dell’altra e senza presunzione posso permettermi di dire che spesso le nostre vittorie sono dovute al nostro fortissimo legame di sangue, coadiuvato dall’ambiente sportivo dove siamo cresciuti.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri nella pratica del combattimento?
Continuare in questo modo riuscendo a vincere altre gare altrettanto importanti, inoltre voglio dedicarmi all’insegnamento e trasmettere ai miei allievi i valori che i miei Maestri Lino ed Emanuele Baldassarri mi hanno trasmesso da quando avevo 8 anni.

A cura di: Lorenzo Anfuso


Intervista ad Emanuele Baldassarri su “Il Periodico”

Nasce a Roma nel 1976
Pratica diverse discipline sportive a livello agonistico
Dal 1989 intraprende la carriera agonistica nell’ambito delle Arti Marziali
1998 – 1999 Milita tra le fila del Gruppo Sportivo Fiamme Oro
Calca tatami in ambito nazionale e internazionale
Nel 2003 diventa allenatore
Attualmente è Istruttore IV dan
Presso il comitato regionale del Lazio ricopre la carica di allenatore dei CASK (Centro Alta Specializzazione Karate)

Parliamo di te e del tua passione per il Karate…
Ho dedicato gran parte della mia vita agonisitica alla pratica di questa disciplina, alla quale sono stato indirizzato da mio padre Lino Baldassarri. E’ stato un percorso di duro lavoro e sacrificio, sorretto, però, da un grande amore per il karate. Tutti fattori che mi hanno permesso di raggiungere traguardi importanti e di conseguire quel bagaglio di esperienza che adesso impiego nell’insegnamento alle giovani leve.

Tu sei Istruttore IV dan. Come si fa a crescere nel sistema dei gradi di cintura del karate?
Ci sono due strade per progredire in questa disciplina; c’è chi effettua un esame presso la federazione; percorso, questo, accessibile a tutti. E c’è chi intraprende la carriera agonistica, calcando tatami di rilevanza nazionale e internazionale, fino, poi, ad intraprendere la carriera dell’insegnamento.

Perché scegliere proprio il Karate?
In generale posso dire che qualsiasi attività sportiva fa bene da un punto di vista psico-fisico. In particolar modo il Karate favorisce lo sviluppo delle capacità coordinative. Può risultare, quindi, particolarmente utile non soltanto durante la fase della crescita, ma anche durante l’età adulta, aiutando a recuperare quei movimenti di coordinazione che, se in un bambino possono essere spontanei, in un adulto possono necessitare di qualche sollecitazione.

Il karate può essere identificato come uno sport di attacco?
Il Karate nasce come disciplina di autodifesa; da impiegare, poi, semmai per un eventuale contrattacco.

E’ uno sport di gruppo o individuale?
E’ certamente corretto parlare del Karate come di uno sport individuale. Tuttavia è anche vero che quando si sale sul tatami c’è un avversario da affrontare; questo significa, quindi, che c’è un confronto, che di fatto prescinde dall’individulismo. Inoltre il lungo lavoro di preparazione, e poi il confronto stesso, avvengono all’interno di una palestra dove c’è una collettività, e continuamente viene stimolato un rapporto di collaborazione tra compagni di allenamento.

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